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Violenza psicologica sulle Donne
Il mio ragazzo mi tratta male
Mi chiamo Rosaria ho 19 anni il mio ragazzo mi tratta male, mi fa violenza psicologica, quando litighiamo mi chiama in tutte le manieri possibili non ha rispetto di me, mi dice che comanda lui Io non comando niente, mi ricatta mi dice che mi spara se non lo sto a sentire ...
Mi dice che se lo denuncio mi uccide, e io per paura sto zitta non dico nulla..
E geloso di come mi vesto, mi controlla sempre, se esco, quello che faccio.. Per colpa sua non ho più amiche...
Solo una volta mi ha picchiata, mi dice che faccio schifo che mi devono venire tante malattie Il mio cervello ormai è abituato a quello che mi dice ... Se lo lascio mi ricatta di venire fuori casa mia e fare un casino.
Mi dice che se lo lascio finisce male.. Ultimamente nelle litigate parla anche di acido ! Io non vivo più, soffro d'ansia. Non so come lasciarlo, ho paura non voglio morire.
Ho mandato anche un email al centro antiviolenza ma nessuno mi ha risposto.. Faccio fatica a concentrarmi, non mi ricordo più le cose, ho perso la concentrazione.. Non so con chi parlarne non ho un padre e mia mamma soffre di nervi. Sono sola non ho famiglia.
Risponde la Dott.ssa Emanuela Rocco
Buongiorno ROSARIA
Nessuno dovrebbe avere il diritto di mancarci di rispetto a maggior ragione quando si definisce "amore"!
Ma come ho ben capito questo tu già lo sai e ti sei data subito da fare per "aiutarti"! Dici che la famiglia non può aiutarti per assenza o nel caso di tua madre per impossibilità! Ti chiedo a scuola o all università o al lavoro, oppure hai amici fidati con cui parlare? Non nascondere ... trova il più possibile reti relazionali e soprattutto oltre che aver provato con la mail telefona direttamente al centro antiviolenza e rivolgiti anche alla polizia o ai carabinieri soprattutto se le violenze diventano maggiori! Non restare isolata! Scrivici presto e aggiornaci! Cordiali saluti
Risponde la Dott.ssa Furino Teresa
Cara Rosaria, uscire da questo tipo di situazioni non è facile, ma sicuramente possibile. Gli elementi che ha descritto indicano tutti una condizione di violenza domestica, nel suo caso attuata soprattutto attraverso violenza psicologica. Le vessazioni psicologiche a cui è sottoposta e il progressivo isolamento sociale, tipico di queste situazioni, rendono difficile uscire dal ciclo della violenza; l'aver chiesto supporto quì ed il tentativo di contattare il centro antiviolenza sono indicatori di una buona capacità di leggere la situazione, il che significa che non è ancora arrivata al punto in cui le donne vittime di violenza non riescono più ad essere consapevoli di quanto accade e del pericolo a cui sono esposte.
Per esperienza le posso dire che questo tipo di situazioni possono protrarsi all'infinito e che la scelta più sana che puo fare è porre fine alla relazione, ma con dovuta cautela e senza allarmare lui. Se c'è qualcuno di cui si fida e a cui sente di poter chiedere aiuto (senza che lui se ne accorga), lo faccia e non se ne vergogni, purtroppo l'isolamento sociale è uno dei meccanismi più subdoli di questo tipo di violenza e pone le donne in condizione di essere completamente sole e senza punti di riferimento
Non conoscendo lei e la sua storia, il mio consiglio è soprattutto pratico provi a ricontattare il centro antiviolenza, ma telefonicamente e non per e-mail, ed inoltre può chiamare il 1522, il numero verde attivo 24 ore su 24 specifico per la violenza di genere e lo stalking, attraverso il quale potrai avere consigli e indicazioni su come muoversi. Spero di esserle stata utile.